Alexander McQueen

Per molti era il ribelle della moda, provocatorio e trasgressivo, per tutti gli altri era il genio dalla creatività visionaria.
Figlio di un tassista dell'East End londinese, nominato per ben quattro volte British Designer of the Year, la sua carriera inizia a 16 anni quando lascia gli studi per fare l'apprendista in un atelier di Saville Row, la storica via, cuore pulsante della sartoria British.
Successivamente per lui si apre poi la strada della sartoria teatrale in collaborazione con Romeo Gigli.
Il suo successo si avvia nel 1996 quando McQueen diventa direttore creativo di Givenchy, degno successore del collega John Galliano, dove resta 5 anni per poi passare nel gruppo Gucci.
E' con la sua griffe che il suo genio si è espresso maggiormente attraverso sfilate shock dalle atmosfere gothic e dark, spesso angoscianti e volutamente tetre gli hanno fatto guadagnare l'appellativo di Hooligan della moda, catalizzando l'attenzione di addetti ai lavori, celebritàe giornalisti, attratti dal suo stile unico e dalle trovate geniali dei suoi show. All'etàdi 40 anni, al culmine del successo, la depressione lo ha stroncato portandolo al suicidio: il suo corpo è stato trovato senza vita l'11 febbraio 2010 nella sua abitazione londinese.
Non vedremo più una collezione di Alexander McQueen ma la direzione creativa è passata alla talentuosa designer Sarah Burton, braccio destro di McQueen per 14 anni, che intende proseguire il percorso tracciato dallo stilista scomparso e preservarne l'ereditàartistica.

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